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31 October Frammenti
A chi si chiede a che punto sia giunto il mio libro, a chi non crede che io lo stia scrivendo davvero, a chi vuole capire quanto di me c'è nella protagonista, lascio quest'altro assaggio, che non è il seguito di quello che ho scritto nel primo post, ma è un pezzo del tutto, il pezzo che sentivo di scrivere oggi e in questo momento, perchè questa stesura sta prendendo una strana forma. Scrivo Piano, Scrivo poco, schegge sparse di vite che poi vanno a incollarsi in una maniera che sorprende anche me. Ormai cammino sempre con taccuino e penna in una borsa, tutto quello che vivo, vedo e sento può diventare l'ispirazione di un nuovo frammento, ogni nuovo frammento è parte del tutto... ...non era l'amore a muoverla tra le sue braccia, ma solo la voglia di dimenticare quel volto spigoloso e nonostante tutto non provava rimorsi, perché lui era capace di farla sentire speciale. specialmente bella. specialmente in gamba. specialmente unica. Lui l'amava ed era questo che contava. A lei bastava quella sicurezza, il suo cuore d'altronde non esisteva più, era pietra, e quindi tanto valeva accontentarsi di quelle piacevoli sensazioni. nella sua vita aveva conosciuto dolori e passioni così intense da sconvolgere anima e sensi, adesso voleva solo navigare in un mare tranquillo insieme a quell'uomo che non la travolgeva ma sapeva condurla. Per la prima volta poteva delegare a qualcun'altro il controllo sulla sua vita, un controllo che non era dominio, egoismo o prepotenza ma una sorta di vigile protezione, una forma distorta di amore paterno. A lei piaceva, finalmente si sentiva al sicuro... Questo è quello che la "mia" Laura sente oggi, la vera Laura invece quel volto spigoloso lo ama ancora, di lui forse non riuscirà mai a fare a meno.... 29 October Troppe domandeAlle lotte eterne e ancestrali tra ragione e sentimento, ci ho ormai fatto l'abitudine, nella vita tutto è confronto, tutto è scontro e come in un primordiale Big-bang aspetto l'esplosione che dia la vita a questa materia inanimata di cui mi compongo. in questi giorni sto conoscendo la cattiveria, e a me stessa che obietta che comunque ne avevo già vista tanta, so rispondere e argomentare sulla diversità di questo male che mi attanaglia rispetto al passato. L'incoscienza delle persone, la stupidità possono ferire, ma il calcolo può farlo ancora di più...mille volte di più. Come si può dare un nome e un tempo ai propri sentimenti? Quale mostro di egoismo può mostrare un tale cinismo? e la cosa più assurda è come faccio io ad amarlo? come faccio a vedere ancora in lui quello che era una volta, quando ormai, ogni parola e ogni istante non fanno altro che confermarmi questo orrendo cambiamento. e mi sento dilaniata dai dubbi...di nuovo, perchè non ho paura di lottare e aspettare per riconquistare la persona che amo, ma cosa ne sarebbe di me se alla fine della lotta mi accorgessi che lui non è più la persona che ho nel cuore? quanti anni della mia vita avrei perso a inseguire il miraggio di un amore che è già perduto? troppe domande, nessuna risposta...anche il tempo che una volta arrivava a portare pace e chiarimenti nel suo inesorabile trascorrere sembra fermo e immobile. tutto stagna, tutto cede a quest'oblio inquieto che è la mia vita. e il mio cuore non vuole più battere, la mia mente non vuole più pensare,sono stanca si sentire gli occhi pieni di lacrime, la gola stretta in una morsa, soffocare in quest'attesa che sarà eterna perchè la sete di vendetta non si esaurisce mai ma si alimenta anzi di se stessa. e io non voglio essere l'oggetto della vendetta di nessuno e io non posso accettare che la persona che amo covi in se un risentimento tanto grande, non posso amare così, non posso amare un mostro.... 26 October nasco...muoio....
Parole sussurrate,baci liberati in aria come colombe nelle feste,sospiri e labili gemiti come i primi vagiti di chi si affaccia alla vita,occhi liquidi che gioia e dolore rendono tremanti...e anche io nasco,e anche io muoio,perchè con te ogni giorno è una vita nuova,e tu, maestro burattinaio, mi conduci in quest'avventura tra giardini incantati e foreste di rovi,e le tue mani che sanno accarezzare le note e far tremare il mio corpo adesso tessono la mia vita in trame irregolari,ricamando veli da sposa che si trasformano in funeree vesti...e per te io nasco,e per te io muoio,per te che versi sale sulle mie ferite aperte, ma, poco dopo, le curi con i tuoi baci,alimentndo quest'altalena eterna che è diventata il mio trono,e tu sei il mio re, fiero e sprezzante, dolcissimo e crudele,così complesso da confondere il mio cuore ma co sì speciale da non lasciarlo mai,e con te io nasco,e con te io muoio,e per te e con te io RInasco....23 October vivo o sopravvivo?il tempo passa, inesorabile come solo lui sa essere, giorni e settimane si sono affollati in questa mia vita insapore senza portare nulla di nuovo tranne dolore e rimpianti. Il mio cuore è di nuovo stretto in una morsa di gelo e forse questo è l'unico modo per non farlo esplodere e non soccombere alle sofferenze, ma stavolta non mi riesce bene come le altre, stavolta in me qualcosa è cambiato, riconoscere i miei sentimenti mi ha reso diversa e adesso neanche le mie migliori "tecniche si sopravvivenza" mi stanno aiutando a resistere e rinascere...le ali della fenice sono state tarpate...sono stata io a farlo, perchè chiudere e volare via non è la soluzione e quindi lascio che continui ad ardere e bruciare ma senza cambiar pelle... che tristezza che ho per ora...l'assenza di un ruolo mi rende confusa e instabile, non basta il lavoro a impegnare il mio tempo, non basta sapere che tra dieci minuti uscirò con le amiche come non succedeva da tempo, non basta credere che è solo questione di giorni e poi la luce trionferà su queste tenebre... ci vorrebbe l'amore...ci vorrebbe lui..... 15 October chiuso
da oggi e per un po di tempo (no, non chiedetemi quanto, non rispondo a domande complesse al momento), questo blog rimmarrà privato, aperto solo agli sguardi degli amici e delle persone che lo apprezzano, di chi sa capire le mie parole e non si limita ad esprimere giudizi affrettati e parziali. Per Voi la Fenice ci sarà sempre...per gli altri...NO... 14 October tommaso
questo post porta il tuo nome, l'ultima volta che appare in questo blog, l'ultima volta che scrivo per te che non sei mai stato capace di apprezzare le mie parole e il mio modo di esprimermi, trovando ogni volta da ridire perchè non facevo qualcosa o, subito dopo, perchè la facevo... questo post è un omaggio postumo a qualcosa che muore, di una morte lenta e dolorosa, piena di rabbia e di risentimento...sono le ultime parole spese per una persona che era speciale ma che adesso non esiste più. Non sei più una persona, un uomo, ma solo una maschera senza personalità, che ha paura del giudizio di chi non può capire un amore così complesso, che ha paura di esporsi e masconde i piccoli gesti che non riesce a trattenre come se fossero un peccato di debolezza da dover tenere celato... Il tommaso che amavo non aveva paura dei suoi sentimenti, di gridarli al mondo, del giudizio delle persone, non doveva nascondere le sue parole e le sue azioni e adesso invece vivi come un ladro che nasconde la refurtiva...ma io non volgio vivere un amore che ha paura della luce del sole. E' la fine...e questo requiem è l'ultima cosa che avrai da me, ma tanto, per te, non saranno che altre 10, 100 parole false, opportuniste, incoerenti, instabili. Me ne sono sentite dire davvero di tutti i colori negli ultimi giorni e nonostante tutto volevo sperare... Ma bisogna essere concreti e io non posso più vivere ne di sogni ne di speranze... voglio fatti e l'unico fatto che ho per ora è questo veleno che mi sputi addosso e che ha avvelenato anche me. L'amore è una forza enorme ma non quando calpesta la dignità delle persone, non quando manca di rispetto e mortifica i sentimenti di chi è sincero... e anche se tu non ci credi io lo sono...ora...più di quanto lo sia mai stata. Adesso odiami, adesso dimmi che non ho avuto la forza di aspettare, adesso rinfacciami di essere sempre più falsa, debole, odiosa, ipocrita e opportunista. Cova questa rabbia che ha distrutto tutto ciò che di speciale c'era in te e soprattutto quello che c'era tra noi...adesso, solo i nostri ricordi potranno custodire in eterno il segreto della sua unicità...ma nel presente tutto è perduto...noi siamo perduti e nessuno è vincitore... Anche se adesso sul tuo viso c'è un ghigno di soddisfazione, anche se tu ti senti libero e onnipotente, una persona che odia non può aver vinto nulla, per una persona che ha perduto se stessa non può esserci gioia, se non una labile e illusoria felicità...
13 October buonanottebuonanotte amore mio, buonanotte solo per te...per me non lo sarà perchè sai bene che senza le tue parole prima del sonno la notte è solo tenebra...mi sembra passata un'eternità dall'ultima volta quando invece sono solo pochi giorni e tanti altri ne dovranno passare prima di sentirti ancora...troppi un mese intero senza di te, un mese nell'incertezza sperando che questa separazione dolorosa e forzata serva a farci capire che il nostro amore è ancora vivo...ma la paura resta ed è forte, paura di capire che alla fine di questi giorni, il nostro doloroso ultimatum non avrà fatto che allontanarti da me... Vorrei addormentarmi e svegliarmi quel giorno, quando nuovamente potrò sentirti, quando l'attesa darà i suoi frutti, maturi o acerbi che siano...e invece devo vivere ogni giorno, soffocare il dolore, fare finta di stare bene, ingoiare le lacrime e sorridere, svegliarmi nella notte col desiderio di sentirti vicino... succederà anche stanotte lo sento....è sempre così...perchè l'assenza di te è inesorabile e terribile...ma sarò forte perchè è così che tu mi vuoi e ti dimostrerò che non sono instabile e volubile come credi...l'unica certezza che ho è il mio amore per te e la mia fermezza sarà grande e forte ma questa volta si indirizzerà nel senso giusto...quello che porta a te...e oltre a quella ci metterò anche la tenacia, quella che tu hai consumato quando io non capivo chi ero e cosa volevo...la metterò io anche per te perchè voglio essere per te sostegno e conforto in ogni momento... bunanotte amore mio...ovunque tu sia tangotitolo controverso, potrebbe sembrare che io voglia cimentarmi nell'impresa di imparare questo ballo e non nego che mi piacerebbe pure ma ho già provato una volta e constatato che è impssibile a meno che non si abbia un partner intensamente coinvolgente...il mio non lo era... stasera sono stata un po in giro con Dario, il mio orsacchiotto di peluches, l'amico più spupazzoso ma indisponente che possa esistere, alla fine gira e rigira siamo arrivati da gianko, un chiosco sulla spiaggia dove in genere giovedì e domenica fanno musica dal vivo. il mio umore, è risaputo, in questo periodo non è dei migliori ma mi sto impnendo di uscire perchè se rimango a casa impazzisco...ma cmunque vada, e stasera ne è solo una delle tante conferme, LUI c'è in tutto quello che faccio. li per li ero contenta di aver scampato l'eventualità "concertino blues" che mi fa sempre troppo effetto eprchè penso a quando tommaso sonava per me...il Tango mi sembrava proprio un bel modo per passare la serata, è una musica che mi piace, passionale come me.... bel modo un cavolo, visto che cmq nel tango c'è questa malinconia di fondo che ne permea i ritmi, più si andava avanti più mi sentivo sola e triste nonostante fossi circondata di gente, e naturalemnte il mio pensiero volava lontano...a quanto sarebbe stato bello averl accanto, in quel momento come in mille altri. forse balare insieme non è stato e non sarà mai possibile ma già mi vedevo a ballare il tango sulla sua scrivania mentre lui suonava...morendo dal ridere perchè non sono capace...e mentre pensavo tutto questo invece di ridere ho inziato a piangere...per fortuna nessun se n'è accorto... sono proprio pessima.... 12 October pensierichi mi conosce un po' sa che scrivere è il mio modo per esorcizzare il dolore, quando la fenice brucia però in genere preferisco chiudermi in me stessa e tenere tutto dentro. è quello che ho fatto fino ad oggi per lo meno. ma questo nido è l'unica cosa che mi resta mentre il mio amore se ne va a puttane e io non so neanche da dove ricominciare per ricostruire una mia identità. sono stata accusata di scrivere favolette e metafore per esprimere i miei sentimenti senza avere il coraggio della concretezza e questo mi ferisce molto perchè la mia storia i miei dolori quello che provo e che sento sono chiari agli occhi di tutti...forse più di quanto lo sono stati ai miei. Io ho Amato, io amo ancora, io amerò per tanto tempo e se dico che lui è tommaso oppure lo chiamo il piccino o ne faccio il mio re la sostanza delle cose non cambia.... diceva Shakespeare "che cos’è un nome?…Forse che quella che chiamiamo rosa cesserebbe d’avere il suo profumo se la chiamassimo con altro nome?" ....e così è per me, lui può essere un pensiero, una parola, il personaggio di un sogno o un volo della mia mente ma ugualmente non perde la sua natura e il suo posto nel mio cuore. chissà se lo capirà mai quanto è importante per me adesso che si sta allontanando senza guardarsi indietro, adesso che l'idea che ha di me è solo un pugno al mio stomaco, adesso che chiede tempo ma so già che questo tempo non sarà mai abbastanza. l'idea di averlo perso mi distrugge, ogni ora, ogni giornata non ha senso senza il suo sorriso, senza i suoi sguardi, senza l'attesa di rincontrarci nella nostra roma, la città più bella del mondo, il crocevia dell'amore. che dolore che ho dentro, troppo da trattenere, ma troppo mio per lasciarlo andare e quindi sto qui ad aspettare un miracolo, sforzandomi di credere che non tutto è perduto, che tommaso mi ama ancora, che tommaso tornerà.... 02 October Una Favola
C’erano una volta un re e una regina, sovrani solitari di regni distanti. Innamorati da quando i loro sguardi si erano incrociati o forse anche da prima, da quando nei loro sogni avevano iniziato a credere nell’amore, cercando di dargli un volto e un tempo. I volti e il tempo erano arrivati e da quel momento era stato amore. Quando le loro mani si stringevano in caldi intrecci il mondo intorno si colorava di tinte nuove, il canto degli uccelli intonava melodie dolcissime e tutto appariva più bello e radioso. Persino la gente dei villaggi vedendoli passeggiare insieme dimenticava i propri problemi e ricominciava a credere nel bello della vita. Il loro amore rendeva felici loro stessi e il mondo che li circondava, dava speranza a chi viveva in difficoltà, a chi si sentiva escluso, a chi aveva perduto l’amore… Ma separarsi ogni volta per ritornare a casa era un dolore troppo profondo…la regina non sopportava di tornare ai propri doveri, alla vita di palazzo e vedere il trono accanto al proprio vuoto…così tra le lacrime e singhiozzi decise che avrebbe continuato la sua vita da sola rinunciando all’amore. Da quel giorno non sorrise più, tutto quello che faceva era privo di passione, si era imposta di non amare il suo re ma aveva smesso di amare anche se stessa e il suo popolo; viveva rinchiusa nelle sue stanze dove nemmeno il sole poteva entrare a portare un po’ di calore. Sola nei suoi appartamenti, iniziò a studiare arti magiche, sperando di trovare tra quelle formule antiche una panacea ai suoi dolori. Divorando libri e formule un giorno trovò qualcosa che faceva al caso suo. Un’antica leggenda narrava di un baratro nascosto tra i monti, in un regno lontano e chi vi giungeva, dopo un lungo pellegrinaggio, poteva aver esaudito un desiderio…uno solo… era perfetto: avrebbe desiderato di non aver amato mai il suo re e l’avrebbe dimenticato per sempre. Partì armata di coraggio, percorrendo rapidamente le distese desolate e le alte montagne che la separavano dalla sua meta…attraversava i regni di quel mondo e guardandosi intorno ogni tanto rivedeva i luoghi che aveva esplorato tenendo per mano il suo re, allora si fermava un attimo, asciugava le lacrime ma procedeva nel suo cammino ripetendosi che per lei era meglio così…che per tutti era meglio così. Andò avanti per albe e lune, giorni, settimane…mesi…5 mesi di lungo cammino e pensieri soffocati… 5 mesi in cui il suo cuore aveva rincorso e respinto ricordi e desideri…ma adesso finalmente era li... adesso finalmente sarebbe arrivata la pace. Ma in piedi sull’abisso, col capo chino e solcato dalle lacrime, gli occhi fissi sul quel nulla senza fondo capì che non poteva farlo…che smettere di amare non era la soluzione, che quello che provava per il suo re era troppo prezioso e pulito per spazzarlo via così e desiderò di trovare la forza per sopportare le distanze e i dolori, per resistere alle separazioni continuando però a gioire dei momenti insieme e della loro dolcezza. Era questo il suo unico desiderio e finalmente si sentì libera da quella morsa di dolori e rimpianti, finalmente sentiva battere il suo cuore, la forza dell’amore la pervadeva e questa volta le lacrime che le scendevano sul viso erano lacrime di felicità perché sapeva che adesso tutto sarebbe stato perfetto. Ora doveva correre da lui e gridargli quello che sentiva per ricominciare a vivere, per essere nuovamente la sua regina…alzò gli occhi e…. Rimase impietrita…lui era li…dall’altra parte del burrone…lo sguardo perso nel vuoto… provò a chiamarlo, gridando con quanto fiato aveva in gola, urlò il suo nome più volte e con gli occhi cercava un ponte, un passaggio, qualcosa che le permettesse di raggiungere il suo re dall’altra parte del precipizio. Fu un attimo….lui alzò gli occhi e senza vederla si voltò e andò via Aveva appena desiderato di dimenticarla per sempre…. |
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