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    24 May

    Il tempo è un lusso

     

    time

    Per anni mi sono vantata della mia puntualità...e mi chiedevo per quale oscuro motivo la gente non riuscisse ad arrivare puntuale ai propri appuntamenti...non capivo dove stava la difficoltà nel calcolare i tempi e fare tutto con calma senza scapellarsi in corse infinite ed estenuanti...ho sempre avuto dalla mia parte buone doti organizzative e una estrema facilità nel non protrarre i preparativi per ore e ore...sono una che scelti i vestiti si lava e si trucca in 20 minuti netti riuscendo il più delle volte ad ottenere buoni risultati...

    Per anni...appunto....

    Nelle ultime due settimane arrivo in ritardo ovunque... non lo sopporto perchè va contro tutti i miei principi e l'idea che ho di me come di una persona estremamente precisa e puntuale...quindi questa cosa mi tormenta tanto che ci penso da giorni...tanto che ci ragiono e ci rifletto cercando di spiegarmi perchè...tanto che alla fine ho capito...

    La puntualità per come la intendiamo, per come è socialmente intesa sembrerebbe essere una dote caratteriale: uno o ce l'ha o non ce l'ha...nulla di più sbagliato!

    Certo ci deve essere una certa propensione se non altro a guardare l'orologio mentre si pianificano i propri impegni ma quest'aspetto è davvero secondario! La verità è che la puntualità è un lusso!!! Una cosa per gente che va di calma e senza fretta, che può permettersi di riempire il vuoto della propria vita con qualche spruzzata di mondanità e dedicare ad essa tutto il tempo che vuole (e per vuoto della propria vita non intendo un vuoto vacuo in senso ancestral/filosofico ma solo quella che noi siamo soliti definire come schiffarataggine).

    Fino a qualche tempo fa appartenevo a questo (peralto fortunato) gruppo, se decidevo di andare a prendere un caffè dopo pranzo con un'amica potevo pranzare con calma, guardare beautiful e centovetrine, sistemarmi i capelli rifarmi il trucco e uscire di casa 20 minuti prima dell'appuntamento, arrivando sotto casa dell'amica con 5 minuti di anticipo e lamentandomi in questo lasso di tempo del fatto che: sei sempre la solitaaaaaaaaa mi fai sempre aspettareeeeeeeeeeee.

    Adesso pranzo davanti al pc, se non ho una lezione da preparare organizzo il materiale per gli sponsor di un evento o faccio il punto sulle ragazze che sfileranno alla prima serata...il caffè lo prendo a casa e se non squilla il telefono magari riesco anche a fumare una siga dp...ma il telefono puntualmente squilla...e indovinate chi è? il mio socio che mi ricorda che dovevo essere già allo studio da 10 minuti....eccomi....in ritardo....un'altra volta.....

     

    p.s anche per fare questo post ci ho messo il triplo del tempo che ci avrei impiegat qualche tempo fa....ma allora è graveeeeeeeeeee

    18 May

    diari e ricordi

     

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    Una volta scrivevo...

    Avevo un diario nel quale annotavo i miei pensieri, iniziato in un periodo in cui la mia vita era dolorosa come una ferita al cuore, quelle pagine erano il rifugio al mio dolore, un modo per lavare via gli affanni, esorcizzare le paure e ritrovare me stessa...

    La prima volta che la fenice ha bruciato...la più dolorosa, la più lenta...perchè ero così giovane e ingenua quando ho scoperto la cattiveria del mondo...e per mesi quelle pagine sono state uno specchio della mia coscienza e più scrivevo più capivo chi ero, ma soprattutto chi volevo essere...

    In quelle pagine ingiallite, su quadratini fitti ormai sbiaditi e confusi, tra le scritte di biro sfumate nelle lacrime che quelle pagine hanno raccolto e custodito per anni, io ho scritto la mia vita, li dentro ci sono i momenti più dolci e quelli più dolorosi, l'angoscia del passato, le speranze per il futuro, volti e persone che non ricordo più...altri che ricordo fin troppo bene...la dentro ci sono io che dormo e sogno, io  che voglio dimenticare continuando a ricordare per sempre.

    era da anni che non lo aprivo, da anni che non rileggevo...l'odore della carta invecchiata...la mia grafia ancora in trasformazione...IO ero in trasformazione, che strano pensare che li ci sono tre anni pieni della mia vita, i più difficili, ma ora che le cicatrici sono chiuse, guarite,e quel doloroso passato è lontano nel tempo anni luce,rileggere certe pagine mi fa quasi tenerezza...

    Rileggere quelle parole con cui io stessa cercavo di farmi forza e convincermi che non tutto era perduto quando intorno a me il mio mondo si sgretolava, mentre le persone che amavo mi abbandonavano, mentre mi svegliavo da un lungo e doloroso sonno e mi accorgevo che il mondo intorno a me non era più il mio...ma avevo ancora la speranza e l'ottimismo che mi hanno aiutata a superare tutto e tutti, ad affrontare il tempo e le persone, a camminare a testa alta quando il mondo intero volava piegarmi.

    Quel diario è la mia storia, la mia memoria, quella che sono, perchè lo sono, come lo sono diventata...sta tutto scritto la...il mio libro magico...è li che ho coltivato la mia forza, li che ho trasformato le lacrime in speranze e le speranze in azioni, ora lo rileggo e sorrido come può fare solo una persona che ha finalemnte trovato se stessa e guarda la strada percorsa con serenità...per quanto lunga, per quanto tortuosa...e non rinnego nulla...ogni passo mi ha condotto a me e non c'era altro posto dove sarei voluta arrivare....

    06 May

    Il mondo dei sogni

    stanotte ho sognato di vivere in un mondo che non esiste,

    un mondo in cui la sincerità viene premiata e chi dice bugie diventa BLU!!!!

    beh era carino e pulito...ma a guardarsi intorno sembrava di vivere tra i puffi....

     

     

    Morale della favola: anche nei sogni la sincerità è un'utopia....