Laura's profileLαυяα ℓα fєиι¢єPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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24 September 11 righe...
"Roma, la città eterna, eternamente nel cuore. Qui è iniziato tutto, qui tutto è finito. Qui ho conosciuto mio marito, qui lui è morto. Nessuna lacrima: non lo amavo." Avevo giurato che non ci avrei più messo piede, dopo quel viaggio che doveva essere una rinascita catartica e invece era stato il suicidio dei miei sentimenti. La ricordo ancora quella notte in cui le lacrime avevano lavato via ogni speranza e cancellato per sempre l’amore dalla mia vita. Quell’alba sui tetti, lenta e pallida, nel momento esatto in cui avevo capito di aver sbagliato tutto, nel momento esatto in cui quella buonanotte al telefono voleva dire addio, non l’ho scordata più; e tutte le altre milioni di albe della mia vita hanno avuto lo stesso sapore di rimpianto stantio, di perduto per sempre, un sapore di cose morte, irrecuperabili, ma da allora non ho più pianto, in quel momento sono diventata una statua, pietra fredda. Se prima avevo una corazza a proteggere la mia fragilità da quel momento non ne ho più avuto bisogno, non c’è più stata alcuna fragilità, nessun pianto, nessun amore, solo pietra.
sono le prime undici righe del mio libro, un libro che probabilemnte non vedrà mai la luce...o forse si...non sono nelle condizioni di fare pronostici per il momento, so solo che adesso sono pronta per scrivere, per mischiare emozioni e fantasie in una storia che non è il frutto della mia creatività, ma solo una rielaborazione di quello che è stato e sarà... in questa storia ogni personaggio ha una faccia e un ruolo, una storia che poco ha dell'immaginario, ci sono io e il mondo che mi circonda per come potrebbe essere tra 10-15 anni. Questo romanzo è una vita possibile, non la migliore di certo e non quella che sto vivendo perchè io la forza di dire basta come ha fatto la Laura del mio romanzo non ce l'ho e forse non ce l'avrò mai...è lei la fenice, io non sono che una fotocopia..... 17 September La mia maledizioneA volte mi guardo dentro, un abisso così profondo da fare paura e mentre penso a come ho fatto ad arrivare a questo punto sento le lacrime che scendono copiose a rigarmi il volto. e mi chiedo perchè l'unico posto al mondo dove mi sento al sicuro è la mia solitudine e maledico quella solitudine perchè mi avvolge come una morsa dalla quale non so e non voglio uscire...sono io la mia maledizione, sono i miei anni passati a capire me stessa che mi hanno allontanata dal mondo...il caldo abbraccio che so darmi quando la vita mi delude mi stringe in una spirale soffocante che ha prosciugato i miei sentimenti...sono arida, arida, arida...è l'aggettivo che mi descrive meglio...incapace di dare e ricevere amore, chiusa in me stessa, circolare e autoreferenziale...egoista. e nessuno ha colpe perchè sono stata io a scegliere di vivere così, di vivere per me stessa, in questa labile sicurezza, un veleno al quale mi sono assuefatta piano piano e che ora mi scorre nelle vene e non c'è cura, non c'è rimedio...voglio morire del mio male...un amorte che mi porterò dietro camminando nel mondo...sorridendo alla vita, beffarda, come si fa col peggiore dei nemici Nessuno saprà mai, nessuno capirà mai, sono una roccia, una montagna che nasconde tra le sue pareti scoscese un rivolo sottile che scava e lacera...ferisce, ma inesorabilmente scorre... 10 September io ed ego....innanzitutto una chiarificazione di rito...ego non è il mio nuovo boyfriend e questo post non tratta di avventure amorose...vuol parlare del perchè e del come ci sentiamo belli...e visto che si parla di psicologia (nella quale io ho una laurea ad honorem conquistata con secoli di analisi ad amici più disperati di me) state attenti ed ascoltate bene!
Il metodo che utilizzerò in questa trattazione è altamente scientifico: come si fa per spiegare certe regole matematiche partirò con la scarna enunciazione dei fatti e poi cercerò di controvertirli per dimostrare la loro falsità...e siccome si parla di trucchi, come in ogni magia che si rispetti ecco l'iniziale ABRACADABRA di rito...sperando che il risultato della magia non sia una maschera da clown ma assomigli di più a un bel viso sapientemente valorizzato...
In verità di problemi veri non dovrei averne sono una che, se in vena, ha un bun rapporto con fondotinta e pennelli... riesco addirittura a tirare una linea decente sull'occhio e quando la sfumo e ci passo sopra la polverina iridescente è sempre un successone!!!
Ma il segreto di quello che siamo, appariamo e trasmettiamo agli altri sta davvero nelle cremine e polverine che ci impiastricciamo sul viso?
La risposta è assolutamente no! ognuno di noi ha una sua identità che parte dall'interno, che è il suo io...peccato che il più delle volte arrivi l'ego a rompere le scatole...il folletto della vanità...è lui che ci vuole sempre-belle-sempre-apposto, è lui che guida le nostre mani davanti allo specchio quando ci "facciamo belle"...ne è riprova il fatto che quando l'ego è a terra noi ci spalmiamo sul divano col capello unto, il punto nero in vista e il barattolo di nutella (fedele compagno) nella mano sinistra (la destra, si sa, è il posto del cucchiaio).
Fatta questa premessa, ora sarebbe il momento fatidico dell'elaborazione del teorema, di svelare la formula magica che attraverso l'equazione (fondotinta + ombretto) colore/specchio = bellezza, ci sveli l'attesa soluzione dell'annoso problema della bellezza...ma qui arriva l'impensato... la vera equazione da risolvere è quella che mette in contrapposizione io/ego...l'ingrediente fondamentale è l'equilibrio con noi stessi: se c'è quello la bellezza non avrà bisogno di alcun tramite e in ogni occasione sapremo sempre come aiutarci ad apparire al meglio!!!
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